WB01343_.gif (599 byte)     Studio Associato "CHERUBIN"

 

RELAZIONE TECNICA

Ristrutturazione e ampliamento di un fabbricato ad uso commerciale e residenziale.

L’area che racchiude l’insediamento in oggetto è un lungo lotto con forma irregolare posto al bordo della strada statale n° 307 "del Santo ", pochi chilometri a sud dell’abitato di Camposampiero.

L’intervento riguarda la ristrutturazione e l’ampliamento di un edificio esistente risalente agli anni ‘70.

Il progetto prevede di ricavare al piano terra e al primo piano dei locali ad uso artigianale e al piano secondo due unità abitative usufruendo del volume abitativo esistente.

Dati tecnici:

1- SUPERFICIE DEL FONDO mq. 912

P.R.G. zona D1 1-5 industriale;

2- FABBRICATO ATTUALE: ARTIGIANALI mq. 100, RESIDENZIALI mc. 100;

3- FABBRICATO IN PROGETTO: ARTIGIANALI mq. 100, RESIDENZIALI mc. 100;

 

E’ difficile, in una situazione urbana della quale non sono ben chiare le regole di insediamento, trovare delle soluzioni al tema.

Lo sforzo si è rivolto quindi nel tentativo di coniugare un linguaggio architettonico pertinente alla natura dell’edificio e del luogo con la necessità di ricostruire un fronte stradale che rimandi al borgo cittadino, alla città.

L’uso differenziato dei tre diversi livelli (piano terra - primo piano - secondo piano), ha inoltre influenzato notevolmente la scelta tipologica, imperniata sulla creazione di una spina di collegamento verticale - un cilindro staccato dal corpo di fabbrica principale, dove al suo interno alloggiano il vano scale e l’ascensore.

Questo volume funge da vera e propria cerniera di collegamento distributiva dei percorsi tra i due piani attraverso un sistema a ballatoio realizzato con una struttura portante in ferro.

La funzione basamentale viene rafforzata attraverso la marcatura di strisce orizzontali che corrono lungo tutto il perimetro dell’edificio.

I setti murari di contenimento dei ballatoi, come pure la sommità del corpo cilindrico, presentano una superficie arricchita dalle vibrazioni prodotte dal gioco di una teoria di feritoie.

Dal punto di vista architettonico si è voluto creare un’alternanza ritmica di pieni e di vuoti, di ombre proprie e portate che ben si prestano alla percezione dinamica che si ha dell’edificio percorrendo la strada statale.

Le piante del piano terra e del primo piano sono organizzate in maniera da dare grande flessibilità alla futura organizzazione planimetrica interna.

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Al secondo piano si trovano due alloggi speculari che possono godere di un esteso pergolato, grazie all’arretramento dei paramenti murari esterni ad ovest e a sud. La finestratura avrà dimensioni pressoché uniformi e comunque adatte all’illuminazione naturale e alla ventilazione dei locali.

Per lo smaltimento delle acque bionde e nere prodotte dai servizi igienici, sarà effettuata un’adeguata rete fognaria collegata ad una fossa Imhoff. Per quanto riguarda il deflusso delle acque bionde verrà eseguita un’opportuna rete di smaltimento che si allaccerà agli appositi collettori stradali. La struttura portante del fabbricato e del corpo scale-acsensore verranno realizzate in c.a.

La chiusura del tetto a botte del corpo di fabbrica principale verrà eseguita con dei pannelli tipo Isoltek con finiture in rame. Tutti i serramenti saranno realizzati in alluminio elettrocolorato grigio. Il colore futuro dell’edificio sarà verde acqua marina mentre le strisce saranno colore rosso - (vedi elaborati n°5).

SISTEMAZIONE ESTERNA

I parcheggi e gli spazi di manovra verranno realizzati in materiale tipo betonella. Nelle aree verdi verranno messa a dimora, dove sarà possibile, delle piante autoctone.