WB01343_.gif (599 byte)   STUDIO ASSOCIATO CHERUBIN

 

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CHIESA PARROCCHIALE

SAN JOSEPH MUKASA

FIANGA PALA

TCHAD

 

RELAZIONE

PRIMA PARTE

Premessa e descrizione

La chiesa di Fianga, costruita negli anni 1965-66, è un fabbricato a forma rettangolare (m 16.50 x 24.30) con l'asse principale in direzione est-ovest. (foto 1-2-3-4)

La distribuzione interna di pianta, che sviluppa una tipologia di chiesa con aula a tre navate, due laterali di m 2.95 e una centrale principale di m 9.55, è scandita da sei campate con parte sommitale ad arco a tutto sesto ed è conclusa da una piccola "abside" prima della quale si trova il presbiterio con l'altare posto sopra quattro gradini (quota +80 cm) al centro fra l'ultima campata e la navata centrale. (foto 5-6-7-8)

Tre sono gli ingressi: quello principale sulla facciata ovest al centro della navata è protetto da un portico esterno con funzione di atrio, e gli ingressi laterali sud e nord posti al centro delle relative facciate.

I fori che formano le finestre, del tipo a trifora, sono presenti sulle facciate nord e sud in corrispondenza degli assi delle campate e sulla facciata principale ovest in corrispondenza degli assi delle navate laterali. (foto 9)

Materiali impiegati

Si presume che i materiali impiegati nella costruzione della chiesa siano quanto di meglio si potesse trovare in loco circa trent'anni fa:

a) fondazioni a plinti e cordoli di collegamento in calcestruzzo armato;

b) muratura perimetrale intonacata formata da blocchi di calcestruzzo semplice (spessore cm 20) con cordolo superiore di coronamento in calcestruzzo armato;

c) colonne ed arcate delle pilastrature interne formanti le tre navate in calcestruzzo armato intonacato;

d) struttura portante del tetto formata da n° 5 capriate in legno con arcarecci di collegamento in legno;

e) manto di copertura in lamiera zincata ondulata semplice.

Osservazioni sullo stato attuale del fabbricato

Il fabbricato, nella sua totalità, è interessato da una serie di cedimenti e di lesioni di tipo strutturale anche molto pericolose al punto da comprometterne la stabilità:

1) COPERTURA

La rottura di alcuni elementi formanti le capriate e di qualche arcareccio di collegamento è la causa dell'inevitabile abbassamento della copertura sia sulla linea di colmo che lungo le falde. (foto 10-11-12-13)

2) MURATURE

La muratura perimetrale presenta in più punti e soprattutto in corrispondenza delle finestre lesioni e crepe molto evidenti causate sia dall'assestamento e dal cedimento della fondazione, sia dalla totale assenza di elementi di irrigidimento (pilastri) inseriti nella muratura stessa.

E' inoltre ben visibile, anche a occhio, il "fuori piombo" che interessa le murature più lunghe.

La parte più lesionata è l'abside : a causa del cedimento più accentuato delle fondazioni le fessure che si sono formate sulla muratura sono così evidenti che in alcuni casi sono addirittura passanti e l'abbassamento del pavimento ha provocato anche la rottura dei gradini dell'altare. (foto 14-15-16-17-18-19-20)

3) PILASTRI INTERNI

Gli assestamenti differenziati dei plinti di fondazione dei pilastri formanti le navate hanno causato scorrimenti e abbassamenti delle colonne tali da lesionare le arcate superiori. (foto 21-22)

4) PAVIMENTO

Tutto il pavimento è caratterizzato da grosse crepe che creano tra le varie zone differenze di quote molto sensibili, dovute sia alla totale mancanza di sottofondo e di armatura metallica all'interno del massetto di calcestruzzo che forma il pavimento stesso, sia ai succitati cedimenti delle fondazioni, causa principale dello stato di degrado del manufatto in generale. (foto 23)

Conclusioni

Secondo il nostro parere la chiesa necessita di lavori di ristrutturazione e recupero urgenti in modo da limitare, per quanto possibile, il continuo degrado e per non comprometterne ulteriormente la stabilità . In un secondo tempo, facendo tutte le opportune valutazioni di tipo tecnico-esecutive e in termini di impegno economico, si potranno eseguire tutti quei lavori di adeguamento e ampliamento per rendere più attuale e decoroso questo edificio "in cui una assemblea ha diritto di trovarsi a suo agio nel momento della preghiera e del raccoglimento".

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SECONDA PARTE

LAVORI PRIMA FASE

I lavori più urgenti riguardano:

1) la copertura, dove si consiglia di sostituire la struttura attuale in legno con capriate e arcarecci in acciaio di adeguate dimensioni e sostituire inoltre la lamiera esistente con pannelli "ISOLPACK" o simili (lamiera accoppiata a materiale coibentante, vedi schede allegate) per evitare l'eccessivo surriscaldamento del tetto;

2) le finestre e le porte, sulle quali è necessario installare le reti "antipassero";

3) pulizia generale dell'intero edificio, sia esterna che interna, ritinteggiatura delle pareti e inserimento di "vetrini di controllo" per rilevare i continui movimenti delle strutture.

Questi lavori sono in ogni caso un "tamponamento" all'effettivo bisogno di "soccorso" di cui necessita la chiesa.

Sarebbe inoltre opportuno un rinforzo delle fondazioni.

 

LAVORI SECONDA FASE

PROGETTO DI MASSIMA

RISTRUTTURAZIONE - AMPLIAMENTO - RIADATTAMENTO

Il progetto di ristrutturazione della chiesa di Fianga è un progetto che coinvolge nella sua realizzazione anche tutta l’area esterna compresa fra la strada a nord e la missione a sud , fra la recinzione di confine ad ovest e il viale d’ingresso alla missione ad est (vedi tavola 1 allegata).

Gli interventi sul fabbricato esistente (vedi tavola 2 allegata), che prevedono un adeguamento generale dell’edificio, sono sia di natura tecnica che di natura liturgica:

LAVORI DI NATURA TECNICA

1) Ristrutturazione dell’aula originaria mediante rinforzo generale delle fondazioni e delle murature, demolizione della parte absidale molto danneggiata e del portico d’ingresso;

2) realizzazione dell’ampliamento del fabbricato con la costruzione di due nuove murature a forma ellittica che abbracciano il manufatto esistente tali da aumentare la superficie utile interna e garantire un rinforzo statico alla muratura attuale;

3) esternamente è prevista la costruzione del campanile ad est e del fonte battesimale ad ovest.

La "nuova chiesa" assume un aspetto diverso dove però è ben identificabile l’impianto originario dell’edificio che emerge dalle nuove murature perimetrali realizzate con pietra naturale locale.

 

LAVORI DI NATURA LITURGICA

Le modifiche riguardanti sia l’interno della chiesa che tutta l’area esterna relativa ad essa riassumono i suggerimenti dati dagli "addetti ai lavori":

1) spostamento del presbiterio al centro del lato sud dell’aula con il nuovo altare, il nuovo ambone e la nuova sede del presidente;

2) sistemazione della sacrestia e di una cappellina alle spalle del presbiterio, servite da uningresso esterno e collegate all’aula mediante due porte;

3) rotazione assiale di 90° dell’assemblea posta ad emiciclo, sfruttando la nuova forma ellittica di pianta, così da renderne più attiva la partecipazione alle funzioni e consentire una maggiore vicinanza al celebrante;

4) il nuovo battistero, posto all’esterno davanti all’ingresso ovest, con copertura in paglia tradizionale, è elemento forte di collegamento fra la chiesa e l’area sacra esterna;

5) elemento nuovo e molto significativo è il campanile, posto ad est in contrapposizione al battistero, la cui forma lascia "libera alla vista" la grande vetrata prevista a chiusura del grande arco esistente sopra il presbiterio attuale.

Tutte le necessarie delucidazioni e suggerimenti in materia tecnico-esecutiva dell’opera sarà nostra cura fornirle assieme al progetto esecutivo .